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Circoli Territoriali
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IL CIRCOLO DI BOLOGNA
IL PROGRAMMA DI ATTIVITA' DEL CIRCOLO:
Con l'iniziativa del 30 gennaio <<DOPO LA SVEGLIA? CHE
COSA? COME? CON CHI?>> il Circolo è impegnato nella promozione
di altre iniziative che si inquadrano all'interno di alcune linee
fondamentali che sono state discusse nella assemblea dei soci.
Il Circolo si propone di approfondire i temi individuati e di
seguito descritti cercando soprattutto di dare un contributo,
anche teorico, al dibattito della e nella sinistra perseguendo
due obiettivi che ci paiono fondamentali in questa fase, quello
dei "contenuti" e delle "forme" della politica. In sintesi:
-
la ricerca di un punto di vista della sinistra,
di una cultura critica di fronte agli assetti della produzione
e della formazione sociale capitalistica nell'era della globalizzazione.
-
le forme della azione e della organizzazione
della politica in questo contesto in rapporto sia ai soggetti
sociali ed i movimenti in campo che al ruolo e modo d'essere
dei partiti.
Ci pare che solo a partire dalla consapevolezza critica su questi
due temi sia possibile dare un "contributo per porre riparo all'inquietante
stato di salute della sinistra italiana". In sintesi, di seguito,
i temi ed i contenuti delle iniziative che il Circolo si propone
di sviluppare.
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Ci pare che solo a partire dalla consapevolezza critica su questi
due temi sia possibile dare un "contributo per porre riparo
all'inquietante stato di salute della sinistra italiana".
In sintesi, di seguito, i temi ed i contenuti delle iniziative
che il Circolo si propone di sviluppare.
La critica della produzione e dello sfruttamento post-fordista,
con l'analisi delle nuove forme di lavoro e di sfruttamento capitalistico.
L'obiettivo è quello di colmare il ritardo della sinistra
nella analisi dei fenomeni strutturali connessi con i cosiddetti
processi di globalizzazione. L'impatto di certi processi, che
trovano soprattutto nella organizzazione post-fordista dell'impresa
le spinte ed i sostegni più importanti, si hanno soprattutto
nel rapporto fra "capitale e lavoro salariato". Si è
ormai affermata una tendenza straordinaria alla precarizzazione
del lavoro (sia nei paesi industrializzati che in quelli del Terzo
Mondo) con la "espulsione" del lavoro salariato ed il
suo recupero mistificato con nuove forme di cosiddetto "lavoro
autonomo" e "contratti atipici". In questo modo
il post-fordismo scarica, in modo autoritario e violento, sul
fattore lavoro, la flessibilità, i costi sociali, economici,
culturali della "nuova" condizione di sfruttamento.
Il tema della guerra nel nuovo contesto globale e imperiale.
L'impero sottrae sempre più poteri agli Stati Nazionali
e produce una straordinaria frammentazione di fondamentalismi
religiosi, etnici e identitari.
La guerra infinita e le minacce all'Iraq pongono problemi immediati,
ma impongono anche una riflessione sul ruolo dell'Europa nello
scenario internazionale e come l'unità economica possa
anche esprimersi sul piano politico e sociale e nelle relazioni
internazionali.
Lo stato sociale e l'ideologia delle privatizzazioni:
l'attacco allo stato sociale è strettamente connesso ai
processi di privatizzazione dei servizi pubblici assunti, ideologicamente,
come risposta "efficiente" alla crisi dello stato sociale.
L'ideologia delle privatizzazioni, come sono proposte ed attuate,
è quanto di più banale e devastante si possa proporre.
Vi è il rischio di una prospettiva di privatizzazione
nei servizi pubblici locali (gas, acqua, rifiuti, trasporti)
con conseguenze incerte per le fasce più deboli dei cittadini
e la consegna di infrastrutture essenziali a società
multinazionali.
La legalità e la sicurezza: la sinistra in questi
ultimi anni ha rincorso la destra su questo tema declinandolo
in termini di "sicurezza" o rincorrendo "il senso
di insicurezza" dei cittadini.
Si tratta di ribaltare l'approccio proponendo
la questione della "legalità" nei luoghi fondamentali
della società: l'economia, il lavoro, le istituzioni, il
territorio.La destra in questi ultimi anni ha imposto una attenzione
esclusiva alla microcriminalità (ergo immigrazione) accreditando
al contempo l'impegno eccessivo dei magistrati sul fronte della
criminalità mafiosa e della corruzione. La realtà
e le cifre impongono una lettura diversa ed azioni di contrasto
conseguenti.
La sostenibilità ambientale: occorre contrapporre
una alternativa forte al disegno della destra neoliberista caratterizzato
dalla totale liberalizzazione a scala locale del governo del territorio
(sussidiarietà e abusivismo) e dalla centralizzazione autoritaria
(leggi obiettivo) della realizzazione di grandi opere.
Occorre rilanciare una cultura urbanistica che
ha caratterizzato in modo peculiare la sinistra nel dopoguerra.
Non è infatti un caso che proprio la "sussidiarietà"
invocata dalla destra sia stato il veicolo attraverso il quale
si è sviluppato, in vaste aree del paese, il fenomeno devastante
dell'abusivismo.
La riflessione sulla "forma partito" e sulla "democrazia"
nell'era della globalizzazione: non può non essere
oggetto di una specifica riflessione teorica.
Sono cambiati i paradigmi delle relazioni, degli strumenti
di comunicazione, degli interessi e delle culture che non trovano
più nella forma partito tradizionale "ospitalità".
D'altro canto in una realtà complessa come quella odierna
l'"organizzazione" di per sè diventa fattore
essenziale, quasi strategico.
Su questi temi siamo impegnati anche a sollecitare
impegni e proposte dei partiti della sinistra e dell'ulivo per
dare corpo ad un progetto per ridare a Bologna una idea di città
che la destra non ha e non vuole avere.
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Ringraziamo le associazioni che hanno aderito alla nostra iniziativa
"dopo la sveglia?"
Per tutti coloro che vogliono conoscere chi sono e che cosa fanno,
questi i loro siti:
La sveglia 6 e 30 <www.seietrenta.it>
Giustizia e Costituzione <www.agliincrocideiventi.it/giustizi.htm>
Nuova Giustizia e Libertà <giustizia-liberta@libero.it>
Gruppo 2 Febbraio <spazioinwind.libero.it/gruppo2febbraio>
Aprile <www.tornareavincere.it> |
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Nelle prossime iniziative saranno coinvolte
altre associazioni o movimenti dei quali segnaleremo i riferimenti
per conoscere chi sono e che cosa fanno.
Un particolare ringraziamento a Dario De Marco della Scuola
superiore di giornalismo di Bologna per il servizio realizzato sulla
nostra iniziativa per il n.2 del settimanale on-line "la
Stefani": www.unibo.it/ssq/lastefani/
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stiamo preparando la seconda iniziativa del circolo che avrà
come titolo:
SE HERA? COSA SARA'?
OVVERO I SERVIZI PUBBLICI A BOLOGNA CON LA PRIVATIZZAZIONE E LA
QUOTAZIONE IN BORSA
Alla iniziativa parteciperanno rappresentanti di comitati e associazioni
e sarà conclusa con l'intervento di Nerio Nesi vicepresidente
dell'associazione nazionale. La data è fissata per Giovedì
27 febbraio alle ore 20,30.
Stiamo lavorando anche alle altre iniziative discusse dall'assemblea
dei soci.
I titoli provvisori delle stesse sono quelli di seguito indicati.
Per chi volesse partecipare alla preparazione indichiamo le persone
da contattare.
IL FUTURO DI BOLOGNA E L'IMBROGLIO STRATEGICO DELLE GRANDI OPERE
(prendere contatti con Michele Zanelli)
LA GUERRA INFINITA
(prendere contatti con Paolo Bartolomei)
LA STORIA RIMOSSA, OVVERO "IL SILENZIO DEI COMUNISTI"
(prendere contatti con Andrea Zirotti)
PARTITI E IMPRESE NEL SISTEMA DI TANGENTOPOLI DOPO MANI PULITE
(prendere contatti con Ivan Cicconi)
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