ASSOCIAZIONE NAZIONALE
PER LA CULTURA E L'UNITA' DELLE SINISTRE
    Presentazione | Agorà |  Il cantiere di Socrate HOME PAGE   
 

Iscriviti
a
Socrate

  Qui trovi il modulo per la richiesta di adesione a Socrate  
  .::maggiori informazioni::.  
 

 

Recensioni - schede

 
   
 

Nerio Nesi e Ivan Cicconi
Capitalismo e Globalizzazione
KOINè NUOVE EDIZIONI Roma, febbraio 2002, 160 pagine

 

 


Alla memoria di Enrico Berlinguer e Riccardo Lombardi che ci hanno insegnato a lottare per una società diversamente ricca

E' stato presentato, in questi mesi, in varie città italiane il libro recentemente scritto dai compagni Nerio Nesi e Ivan Cicconi. Il libro si avvale di un contributo di Luciano Canfora, ordinario di Filologia classica a Bari, che ne ha curato la prefazione titolata "La crisi dei socialismi".

<Capitalismo e Globalizzazione> è composto dalla premessa degli autori e da un riferimento di Nesi all' 11 settembre, evento che ha "interferito" con la stesura stessa del volume. Una prima parte, dal titolo: "Il superamento del capitalismo", è curata da Nesi, una seconda parte, dal titolo: "Capitale e lavoro nell'era della Globalizzazione", è curata da Cicconi; il volume contiene anche una bibliografia "ragionata", frutto di una ricerca in corso, curata da Giovanni Dursi contenente testi sugli argomenti trattati dal volume e informazioni su siti internet e link sempre relativi alla materia.
Si tratta di un'opera che non ha trascurato nulla per fornire ai lettori una panoramica ampia ed esaustiva e, soprattutto, si tratta di un testo con una sua grande originalità che non ripropone copiature in un periodo in cui l'argomento globalizzazione "tira" nella produzione editoriale. Siamo di fronte ad un utile strumento conoscitivo per tutti coloro che fanno politica e seguono l'economia, uno strumento di lavoro importante per comprendere la fase storica che stiamo vivendo e le modificazioni velocissime in atto a livello planetario nei campi della produzione, delle tecnologie, delle comunicazioni, della finanza, con le conseguenti ricadute sull'ambiente e sulle condizioni di vita di milioni di esseri umani.
La prefazione di Canfora su "La crisi dei socialismi" traccia, con grande lucidità e sinteticità, il divenire storico della sinistra a partire dal 1848 con l'ipotesi, errata, di Marx ed Engels secondo cui il socialismo non poteva che realizzarsi nel primo mondo, per giungere alla crisi dell'URSS, con il suo progetto incompiuto, incapace di reggere, per distorsioni interne, alla competizione con l'occidente e destinata a lasciare il campo libero ad un modello "unipolare" con tutte le forme di dipendenza, le ineguaglianze, gli "sviluppi ineguali", i rapporti di schiavitù esistenti nel pianeta. A oltre dieci anni dalla caduta del Muro di Berlino il bilancio del mondo non è quello da molti auspicato: tre guerre distruttive e terroristiche, decine di conflitti locali irrisolti, terrorismi etnici e religiosi, questo è il nuovo ordine mondiale globalizzato.
La parte del libro curata da Nesi, titolata "Il superamento del capitalismo", è suddivisa nei seguenti capitoli: l'undici settembre 2001, i grandi problemi dell'umanità all'inizio del nuovo secolo, la strategia del grande capitale internazionale, la strategia della sinistra, le grandi potenze mondiali non omologabili, gli strumenti ideologici, essere comunisti oggi.
Mentre gli autori preparavano il libro, il mondo fu colto dal dramma dell'11 settembre 2001. Se il terrorismo non ha alcuna giustificazione per la sua ferocia, per la potenza distruttrice che colpisce "nel mucchio", non possiamo non considerare che esso rappresenta l'altra faccia della medaglia rappresentata dallo sviluppo ineguale e dal saccheggio perpetrato per decenni dall'occidente opulento nei confronti del resto del mondo. O questi meccanismi di sfruttamento cessano o vengono mitigati oppure il terrorismo con i suoi effetti, sempre più devastanti, non si fermerà.
I grandi problemi dell'umanità all'inizio del nuovo secolo sono costituiti dalla situazione demografica esplosiva e dal fenomeno migratorio con caratteristiche bibliche, dalla crescente divaricazione tra ricchi e poveri e tra opulenza e miseria, dalla necessità di riconvertire il sistema produttivo in modo sostenibile per non aggravare il disastro ambientale del pianeta, dalla necessità di prevedere una diversa distribuzione del reddito, dal bisogno di definire un nuovo umanesimo in cui i rapporti tra scienza, etica e politica siano diversamente improntati.
Nel capitolo "La strategia del grande capitale internazionale", Nesi analizza con grande acume le fasi che hanno caratterizzato le trasformazioni e le finanziarizzazioni della produzione con tutti gli effetti derivanti: l'internazionalizzazione dei mercati, la conseguente globalizzazione dell'economia, la precarizzazione del lavoro. Successivamente, l'autore considera la strategia della sinistra a partire dalla difesa e dalla riaffermazione della sovranità popolare, dalla necessità di creare una forte alleanza e capacità di lotta ed opposizione fra lavoratori dipendenti, autonomi, ed "i movimenti" emergenti.
Le grandi potenze non omologabili sono la chiesa cattolica e la Cina. Queste due potenze esercitano e sempre più eserciteranno una grande influenza sugli scacchieri internazionali. Essere comunisti oggi significa aderire ad una scelta morale, scomoda e, talvolta, impopolare. Tale scelta non può prescindere dalla necessità di valorizzare la grande attualità del marxismo.
Ivan Cicconi ha titolato il suo contributo al libro "Capitale e lavoro nell'era della globalizzazione". Egli, infatti, smonta innanzi tutto la mistificazione, oggi vincente, secondo la quale la globalizzazione è un fatto solo positivo. Dalla determinazione dei "confini" fra ricchezza e povertà e fra legalità e illegalità, Cicconi demolisce i luoghi comuni e gli stereotipi, che hanno contaminato parte della sinistra, sulla "globalizzazione buona". In questa analisi critica molto puntuale l'autore individua nell' "appalto" la connessione più concreta e moderna dei processi globalizzati. Si tratta dello strumento più funzionale alla logica perversa del produttivismo "a tutti i costi", strumento che sorregge e consente la fuga dei capitali e che insieme ad altri strumenti quali l'impresa lean, le filiere e l'outsourcing permette la sistematica distruzione di apparati produttivi, il loro dimagrimento, il loro trasferimento all'estero e quant'altro il tutto, naturalmente, sulla pelle dei lavoratori..
Questi processi di esplosione e di virtualizzazione dell'impresane producono altri complementari nelle zone del sud del mondo. L'impresa globale del sud del mondo è caratterizzata da processi in cui si assiste addirittura al ritorno della schiavitù. Tutto questo sistema così ammodernato si presenta in modo mistificato nell'eccellenza della qualità. In realtà si tratta di una qualità di competizione, portata all'eccesso, basata sulla parcellizzazione dell'organizzazione del lavoro per segmenti e comparti. In sostanza, in questi anni, nel passaggio del post - fordismo, i rapporti fra capitale e lavoro si sono modificati profondamente e globalmente, essi si caratterizzano principalmente nella fuga dei capitali alla ricerca di sempre nuovi e maggiori profitti. Gli effetti di questa fuga e di questa ricerca di profitti sono una crescente povertà e l'aumento dell'illegalità.
La parte del libro scritta da Ivan Cicconi e la conclusione si condensano nelle ultime pagine titolate "Complessità e umiltà". Si propone lo studio di questo mondo complesso per poterlo meglio conoscere e meglio contrastare attraverso ad un impegno umile che, senza ricette miracolistiche o senza riproposizioni dogmatiche s'impegni a ricreare un movimento reale, teorico e pratico finalizzato alla demistificazione della ineluttabilità dei modi di produzione capitalistici. Sostenere che il capitalismo non è il destino ultimo dell'uomo non è affermazione da poco, in questi tempi.

 

torna alla pagina precedente

 

 
     
   
   
   

AGORA'
Bibliografia
Sitografia
Recensioni
Temi/problemi
Interventi/proposte
Alcuni testi...
DOSSIER

IL LIBRO BIANCO...

LA RIFORMA DEL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE

Socrate
      newsletter
inserire il proprio indirizzo e-mail e fare click sul pulsante INVIA

 

 
 

SOCRATE
Associazione nazionale per la cultura e l'unità delle sinistre
www.associazionesocrate.org
-
info@associazionesocrate.org

home page | presentazione | agorà | il cantiere di Socrate