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Idee per organizzare l'attività di SOCRATE
Questa breve nota è motivata dalla
volontà d'intraprendere, al più presto, un percorso politico-culturale
- non più rinviabile - che trova nell'Associazione l'habitat
idoneo.
Sono idee che nascono a) dalla determinazione del fare, dopo
essere passate per l'esperienza della dissociazione politica da
prassi che mai dovrebbero sussistere nelle organizzazioni del movimento
operaio, b) dall'impegno collettivo preso nell'Assemblea costitutiva
del 20 aprile (testimoniato, tra l'altro, da alcuni interventi dei
partecipanti e di "materiali" (testi d'analisi, proposte,
ecc.) prodotti per quell'occasione) ed, infine, c) dagli scopi indicati
nell'art. 3 dello Statuto (
[1] ).
Propongo di aprire un "osservatorio permanente" sul
piano teorico-scientifico, storico-politico e cognitivo-coscienziale
(quale dimensione antropologica individuale e "collettiva"),
su alcune zone particolarmente dense e contraddittorie dell'interazione
sociale. Gli studi che saranno condotti dall' "osservatorio",
approfondiranno l'evoluzione dall'assetto societario moderno (caratterizzato
dal paradigma della produzione industriale) a quello contemporaneo
(caratterizzato dal paradigma della "globalizzazione"
e dell' "immaterialità").
Un "osservatorio" detentore, peraltro, della consapevolezza
circa la "natura" dell'attuale civiltà. Una civiltà
ad alta complessità e, dunque, ad elevato potenziale di conflitto,
che si pensa come "società di contrattazione e d'amministrazione"
ove, auspicabilmente da parte del "potere", trionfi la
"logica delle compatibilità".
Pertanto, l' "osservatorio" dedicherà particolare attenzione
alla "lettura" del presente, con speciale riguardo
alla geografia politico-sociale della società italiana ed
europea, così com'è venuta determinandosi dalla seconda guerra mondiale
in avanti con l'imprescindibile presenza - colta dialetticamente
- sul piano politico-istituzionale e dell' "egemonia culturale"
del P. C. I., fino agli incerti odierni esiti.
L' "osservatorio" potrà articolarsi in ambiti di ricerca.
Si ipotizzano tre "dipartimenti".
Un dipartimento teorico, in cui si tenteranno ricerche
"mirate" attorno ai nodi teorico-politici e storici di
maggior rilievo che caratterizzano il nesso società neocapitalista
/ conflitto sociale, recuperando la profondità della quaestio
propria del pensiero politico classico, moderno e contemporaneo,
a partire dall'elaborazione e dalle "originali categorie"
di Karl Marx, ricerche nelle quali si procederà ad una classificazione
dei cicli della trasformazione della società italiana dalla Costituzione
repubblicana ai giorni nostri.
Un dipartimento per le iniziative politiche, in cui si
cercherà di fare luce sui modelli d'intervento politico e
sui paradigmi retrostanti che hanno regolato la prassi politica,
sindacale, amministrativa, istituzionale, nelle società capitaliste
e in quelle del cosiddetto "socialismo reale", in rapporto
con i movimenti sociali e la struttura delle trasformazioni
sociali.
Un dipartimento comunicazione e formazione in grado di svolgere
indagini di particolare rilevanza circa i linguaggi e gli
strumenti dell' I. C. T., quella nuova dimensione culturale
che pervade le relazioni sociali "ridefinendo" le forme
della "cittadinanza", traducendone i risultati
- del "dipartimento" e dell'attività complessiva dell'Associazione
- in apposite attività informativo-formative pubbliche ed in prodotti
editoriali multimediali.
Gli ipotizzati "dipartimenti" possono comprendere appositi
gruppi di ricerca, costituiti in conformità a necessarie
competenze e desiderando alimentare i "motivi" del contatto
e della collaborazione con personalità del mondo culturale e politico
anche non aderenti all'Associazione (allestendo, di volta
in volta, comuni e/o differenziati spazi di ricerca e di divulgazione
politico-culturale).
Bologna, dicembre 2002
Giovanni Dursi (
[2] )
E-mail:
frfqdu@tin.it
NOTE
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